"

"Che farai senza di me?"


“Mangerò, forse di meno.”


“E poi?”


“Fumerò, forse di più.”


Strinse i pugni e abbassò gli occhi.


“Non avresti mai dovuto incontrarmi.”


“Non avresti mai dovuto sorridermi.”


“Come facevo a non sorriderti?”


“Come facevo a non innamorarmi?”

La stazione era buia, vuota, eravamo rimasti solo noi lì dentro. In lontananza si cominciava a sentire il rumore dei binari calpestati.


“Dai, vado via. Altrimenti perderai il treno.”


“Che importa? Quello più importante l’ho già perso.”


“E’ colpa tua.”


“E’ colpa di questa fottuta distanza.”


Attaccai le mie labbra al suo orecchio sinistro e gli sussurrai piano.


“Ma adesso siamo vicini.”


“Si. Siamo vicinissimi.”


“Dimentica i chilometri, ricordati delle emozioni.”


“Il treno su cui non vorrei mai salire sta per arrivare. Non c’è più tempo per ricordarmi delle emozioni.”


“Allora ricordati di me quando guarderai fuori dal finestrino.”


“Se ti bacio ricordo meglio.”


E le nostre guance si sfiorarono con le lacrime incastrate fra le ciglia, e le sue mani tremarono nei miei capelli come quando si raccoglie un oggetto prezioso caduto a terra che non si è rotto, e la sua fronte premette forte sulla mia come per schiacciarmi i pensieri, e il rumore del treno si faceva sempre più intenso.


“Eccolo lì. Mi sa che devo…”


“Si. Devi…”


Raccolse lo zaino a terra.


“Non mi ricorderò di te quando guarderò fuori dal finestrino. Mi ricorderò di te quanto ti volterò le spalle e ti lascerò qui e starò in pensiero perché non potrò seguirti con lo sguardo mentre mi allontano. Mi ricorderò di te quando in treno ci saranno altri cento posti liberi e a me basterebbe la tua presenza per riempirlo. Mi ricorderò di te quando prenderò la bottiglina d’acqua, e l’altra mano non sarà legata alla tua. E mi ricorderò di te quando…”


“Il treno è qui…”


Gli dissi con un filo di voce. Lui corse verso le porte che si stavano per chiudere, mi guardò ancora una volta. Dietro quei vetri trasparenti lo vidi sedersi, incrociare le gambe e abbassare la schiena. Il treno era partito. Si allontanava velocissimo, e in quel momento lo invidiavo così tanto, perché stava portando con sé la cosa più cara che avevo. Raccolsi anch’io la borsa a terra. Ma… c’era un bigliettino affianco. Doveva essergli caduto dallo zaino. Lo aprii.


“…E mi ricorderò di te quando tornerò a casa, e non mi sentirò più a casa senza di te.”

"

cassandrablogger (via cassandrablogger)

Reblog a vita.

(via fragileepiccola)

Una delle note più belle in questo sito

(via vjntage)

La cercavo da tantissimo, reblog per sempre

(via sbagliataperquestomondo)

Bellissima.

(via ituoiocchisonoimiei)

Stupenda.

(via sediciottobre2013)

Mi ha fatto commuovere

(via occhipieniditecuorespezzatoperte)

Boh, ogni volta che lo leggo tremo

(via lontanadaltuocuore)

Lacrime del cazzo

(via aloneboylove)

Mi piace tantissimo questo testo.

(via silenzioseurladisperate)

(via morirepervolare)

Anonimo said: Sei mai andato oltre il bacio?

datemileistruzionipervivere:

tossico-come-amianto:

Si, l’ho fatta sorridere.

non smetterò di rebloggare.

manoelatodorova said: Ey dai un'occhiata alla mia pagina ? la tua è bellissima *.* ♥

Grazie, molto bella anche la tua. ♥

scareable:

Personal x
"E mi piace da morire
quando facciamo l’amore
e mi sussurri
di non fare rumore"
Gloria Biagetti
Le lacrime.
barakat1818:

ayyyyytyler:

baimbie:

dahwsie:

sparkhy:

sleep-for-days:

vinnysgotswagg:

ifyoufeelthatway:

tkaaay:

bigtimecrushonsomeone:

30rockasaurus:

fuckyeaaaah-xx:

iwannahavethelifethatyouhave:

jforjoelle:

last time i did this my wish really came true. so im going to wish again

nothing to lose. :))

Let’s hope

Why not? :)

*crossing fingers*

pretty much^^^^

i got nothing to lose. (:

Last time i did this my wish came true.

Jesus Christ if my wish comes true I will piss

please work omg

looks fun lol

please 

IT SERIOUSLY WORKED

Well, i got nothing to lose, might as well try it
Mangiare le unghie significa rifiuto degli artigli e quindi non voler affrontare e vivere la propria aggressività. In questo caso sposta la propria rabbia o frustrazione verso sé stesso.L’azione di mordere, infatti, è strettamente connessa con la rabbia e con la volontà di agire per affermare la propria personalità. Mangiarsi le unghie è quindi un modo per tenere a bada i propri impulsi aggressivi nascondendo così una parte importante della propria personalità.

cinquantasfumatureditenebra:

ciao

(Fonte: fasialterne)

tumirendidebole:

È il tuo momento. Se trovi questa immagine nella tua dash esprimi un desiderio e reblogga sperando che tutto andrà come desideri.
+
cursor credit